filastrocche

PASSEGGIANDO FRA LE FILASTROCCHE

 

 

 

A proposito delle filastrocche qualcuno ha detto che:

“Le filastrocche confinano:

a nord con i proverbi

a sud con la magia

a est col gioco

a ovest con la poesia…

Ma cerchiamo di guardarle più attentamente e vedere qual’è la loro natura: sono un tipo di gioco verbale, motorio, ritmico che favorisce il contatto affettivo tra adulto e bambino. Possono avere varie funzioni.

Ecco alcuni esempi divertenti!

Per tenere su le calze che scendono…

Sole che sali negli alti mattini

Fai stare in alto anche questi calzini

Io tiro su ma non vogliono stare

Stupide calze somare

Tognolini Bruno
Da “Mal di pancia calabrone” Ediz. Salani

 

Filastrocca per piangere

Gli uccelli piangono persi nel volo

Lacrime piccole piovono al suolo

I pesci piangono lacrime amare

Acqua nell’acqua persa nel mare

I grandi piangono dietro le mani

I pianti grandi degli esseri umani

Io che son piccolo non mi nascondo

Piango benissimo davanti al mondo

Pianti di pioggia che asciugano i venti

E non m’importa se tu mi senti

E non m’importa se tu mi vedi

Io piango in piedi

Tognolini Bruno
Da” Rima Rimani” Edizioni Salani

 

Per ritrovare le cose sparite…

Gnomo di casa chiedo il tuo aiuto

Fammi trovare il tesoro perduto

Fruga la camera da cima a fondo

Metti a setaccio il mondo

Tognolini Bruno
Da “Mal di pancia calabrone” Ediz.Salani

 

O possono avere una funzione magica per fare guarire:

Male malosso,

vien via tutto l’osso,

quello che ci resta

fuori dalla finestra

 

Funzione di gioco:

Trotta trotta pier balotta

un formaggio e una ricotta

un paiol di tagliatelle

per riempir queste budelle”

 

Per creare un contatto, come questa da giocare con le mani sul corpo del bambino:

Formichina

formichina,

dove vai questa mattina?

Un po’ di qua,

un po’ di là

e la giornata passerà.

 

Per esorcizzare le emozioni forti ed affrontare la paura:

I passi nel corridoio

Sento dei passi nel corridoio

ho un po’ paura è troppo buio.

Allora che faccio, vado a vedere

magari è un ladro venuto a rubare.

Forse un bandito, forse un furfante,

un malandrino, un losco brigante.

Che sia un alieno, un verde marziano

venuto su un disco da molto lontano?

Chissà chi è, mi chiedo, chissà…

No. E’ solo un gatto passato di là

Albaut Corinne

 

Possono avere svariate funzioni: di trasmissione di saperi e comportamenti (le filastrocche dei mesi o delle dita, per esempio), funzione rituale e di inclusione/esclusione (le conte e i girotondi), per scandire i vari momenti della giornata di un bambino o per aiutare la creatività.

Dunque le filastrocche consentono un contatto profondo fatto di affetto, fantasia e poesia e Rodari amava definirle, dei veri giocattoli, che adempiono a tutte le funzioni di un buon giocattolo.

Allora viva le filastrocche sia quelle della tradizione ma anche e soprattutto quelle create e inventate al momento che diventano patrimonio prezioso del nucleo famigliare.