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Cioccolato, cibo da amare

La storia del cioccolato è una storia antichissima ed affascinante. Il suo consumo risale al popolo dei Maya, che circa 4000 anni fa ne conoscevano e apprezzavano il gusto ed il valore, tanto da farne addirittura moneta di scambio.

Il nome “cacao” fa infatti riferimento al suo valore monetario. Il verbo “cacau” originariamente significava “riportare verso coloro che marciano, lavorano o coltivano”. Riportare può essere interpretato come scambiare, pagare e questo fa riferimento al ruolo del cacao come mezzo di scambio, come denaro. Questo termine veniva inoltre usato presso i Maya in molte parole composte come nocacau (il mio denaro) o mocacau (il tuo denaro). Gli spagnoli adottarono il termine cacau ritenendo che fosse collegato con ciò che veniva scambiato: la fava di cacao.

Da allora il cacao è stato il cibo degli dei (offerto in cerimonie rituali alle divinità), dei re e delle corti europee, dove veniva consumato sotto forma di bevanda (cioccolata calda) fino a diventare “popolare” nel 1800, secolo in cui si diffonde la produzione di cioccolato “solido”, miscelando la polvere di cacao al burro di cacao e allo zucchero .

Oggi il cacao è un alimento molto diffuso e ampiamente utlizzato in tutto il mondo. E spesso, nella nostra cultura, erroneamente considerato uno sfizio, un premio da concedere ai bambini a fine pasto, o un peccato di gola da gustare rimuginando sulle calorie ingerite o sui risultati che avrà questa nostra debolezza su “ciccia e brufoli”.

È il caso di sfatare questi pregiudizi e di fare un po’ di chiarezza su quello che è, a tutti gli effetti, un cibo salutare.

Il cioccolato infatti è ricco di sostanze antiossidanti che combattono l’invecchiamento cellulare e numerose malattie cardiovascolari (numerosi studi confermano che il cioccolato aiuta a mantenere nella norma la pressione sanguigna e a contrastare la rigidità delle arterie). Inoltre favorisce il rilascio delle endorfine, sostanze che stimolano alcune zone del cervello, prevenendo depressione e stress, che agiscono come droghe naturali aumentando la sensazione di benessere e buonumore; stimola anche la produzione di serotonina, una sostanza che favorisce la tranquillità e il sonno e grazie all’apporto di fosforo favorisce la concentrazione e l’attenzione.

Infine i tannini presenti nel cioccolato aiutano a combattere la carie perché impediscono la proliferazione batterica ed il fluoro contenuto migliora lo smalto.

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Certo tutto queste meravigliose virtù appartengono alla parte “originale” del cioccolato, quel seme di cacao tanto caro ai Maya. Ecco perché è importante mangiare cioccolato che contenga una alta percentuale di cacao rispetto alle sostanze con le quali viene spesso miscelato a livello industriale: burro di cacao, zucchero, latte pastorizzato, ecc..

Quindi non c’è dubbio che se si vuole fare il pieno di antiossidanti e garantirsi il massimo del beneficio proveniente dal cioccolato si deve scegliere il cioccolato nero: il consumo di 150-200 milligrammi al giorno di cioccolato fondente è un vero toccasana per l’organismo.

E il contenuto di calorie?

Il cioccolato fondente è il meno calorico, 100 gr. di cioccolato fondente contengono 502 calorie mentre 100 gr di quello al latte contengono 543 calorie. Il cioccolato bianco è il più calorico: in 100 gr. ci sono 540 calorie, ma in cambio non offre alcun beneficio dal momento che viene prodotto con burro di cacao al 20% ed almeno il 14% di latte o derivati e non contiene cacao.