Attori speciali raccontano la vita che vorrebbero. Sono gli ospiti del Cottolengo di Torino che per circa un anno e mezzo hanno lavorato alla creazione di questo spettacolo assieme agli artisti LiberamenteUnico, in collaborazione con la Outsider Onlus e con la sensibile conduzione di Barbara Altissimo. Tra la polvere, frammenti e ricordi animano con delicatezza e poesia “la vita che vorrei”, un tappeto di foglie ingiallite allude ad una stagione di memorie da raccontare, quadri visivi e sonori intessono un articolato racconto di storie, speranze e sogni. E’ uno spettacolo speciale in cui poesia, impegno civile e voglia di futuro si intrecciano.
Lo spettacolo che si configura come un evento, ma soprattutto un progetto che individua nella diversità una strada per la bellezza e l’inclusione.
Outsider e LiberamenteUnico,
con la collaborazione della Città di Moncalieri
presentano
POLVERE la vita che vorrei
Progetto e spettacolo con gli ospiti del Cottolengo di Torino
27 marzo 2014 ore 21
Fonderie Teatrali Limone
Via Pastrengo 88, Moncalieri (TO)
Ingresso ragazzi fino a 18 anni – 5 euro
Ingresso adulti – 10 euro
Info e prenotazioni
MoncalieriGiovane-Informagiovani
Via Real Collegio 44, Moncalieri
Tel. 011.642238
informagiovani@comune.moncalieri.to.it
Com’è nato il progetto POLVERE e cosa sta diventando
Tre anni fa Valter Malosti, direttore della scuola del Teatro Stabile di Torino, invita Barbara Altissimo (direzione artistica LiberamenteUnico) a condurre un corso di teatro danza con un gruppo di ospiti del Cottolengo di Torino.
Il progetto parte nell’aprile 2011 grazie alla collaborazione con l’Ass. Outsider Onlus (che opera all’interno del Cottolengo) e coinvolge un gruppo di dieci partecipanti con handicap fisici e mentali di diversa entità.
Già nel giugno 2011 viene presentata una piccola performance dal titolo “POLVERE d’ITALIA”, dedicata ai centocinquat’anni dell’Unità, ospite della rassegna E’c(c)entrico presso le Officine Caos di Torino, riscuotendo grande entusiasmo.
Le due associazioni decidono dunque di sperimentare un progetto più ampio che partito da quattro soli incontri, portasse ad un vero e proprio percorso di formazione e creazione con gli ospiti de La Piccola Casa della Divina Provvidenza. L’esperienza formativa viene arricchita grazie al contributo di professionisti di diverse discipline (quali danzatori, attori, musicisti, insegnanti di yoga) e dopo più di un anno di incontri sotto la sapiente guida di Barbara Altissimo, lo spettacolo “Polvere, la vita che vorrei” debutta nel novembre 2012 presso il Teatro Astra di Torino, ospite della stagione Teatro Piemonte Europa. Lo spettacolo viene poi presentato anche ad Aosta grazie alla collaborazione ed al contributo della Regione Autonoma Valle D’Aosta, e scelto dalla Fondazione Piemonte Live per la sua circuitazione. Grazie a donazioni e contributi da parte di piccoli enti privati è attualmente in fase di realizzazione un’ulteriore tappa del progetto che porterà alla presentazione del nuovo spettacolo con gli ospiti del Cottolengo nella stagione 2014/2015.
Ideazione, direzione e creazione | Barbara Altissimo e LiberamenteUnico
Collaborazione artistica | Ivana Messina
In scena
Renato Alessandria, Giovanni Bina, Pietro Calvisi, Gian Luca Colombelli, Vito D’Andrea, Remo Gardano, Gilberto Girotto, Paolo Mantovani, Ivana Messina, Antonio Negro, Virginio Peano, Speranza Sottomano
Assistenti | Gian Luca Colombelli, Stefania Ugel, Nadia Frola
Realizzazione spazio scenico e luci | Massimo Vesco
Realizzazione quadro sonoro | Monica Olivieri
Realizzazione costumi | Alessia Panfili
Tecnico in scena | Guido Mazzuca
Comunicazione e organizzazione | Roberta Cipriani
Allestimento fotografico | Franco Borrelli
Video di documentazione | Lorenzo De Nicola
Foto di scena | Fabio Palazzolo

